Ed alla fine è passata, per soli 7 voti (tutti della maggioranza) su 17, l’adozione del “piano spiaggia”.
L’opposizione è uscita al momento della votazione cercando di far valere l’art.21 dello Statuto, che vuole le delibere assunte con almeno la metà più uno dei consiglieri.
L’interpretazione della maggioranza tuttavia è stata differente e, pur in seconda convocazione, sono riusciti ad adottare il piano, che comunque ora dovrebbe passare attraverso la fase delle osservazioni e quindi dell’approvazione definitiva.
Per capire l’impatto enorme di questo piano, bastano pochi dati. Già oggi, infatti, ben 254 mila metri quadrati di spiaggia sono occupate da 60 concessioni balneari. Un superficie grandissima, estesa come decine di campi di calcio tanto per intendersi. Che riduce la spiaggia libera a 174 mila metri quadrati, il 40 per cento del totale.
Di fronte a questa già vastissima occupazione, il nuovo piano spiaggia aggiunge altre 22 concessioni oltre ad ampliare le esistenti, facendo così esplodere la spiaggia destinata in qualche modo agli stabilimenti balneari a ben 388 mila metri quadrati. E riducendo la spiaggia libera ad appena 101 mila metri quadri, pari al 26 per cento del totale. L’occupazione delle concessioni, cioè, schizza del 50 per cento rispetto al già enorme dato precedente, mentre le spiagge libere si assottigliano di ben il 58 per cento.
Insomma, ombrelloni a pagamento senza se e senza ma.
controaliseo il blog di Ugo Centi