SALERNO 42
PESCARA 54
Parziali: 2-13, 9-13 (11-26), 15-15 (26-41), 16-13 (42-54).
SALERNO: Di Pace 3 (1 tripla), Alfinito 11 (1 tr.), Tesone 3 (1 tr.), Memoli 6, Villano 5, Zonda 10 (3 tr.), Pignata, Moscariello 4; coach T. Pignata.
PESCARA: Marino 4, Caso 6, Mauri 1, Servadio 7 (1 tripla), Domanin 8, Bassano 3, Procaccini 10, Sciarretta 3 (1 tr.), Moscatello, Scoglia 12; coach M. Schiazza, assistant coach M. Franceschini.
Basket Rosa Pescara prosegue il lungo e faticoso cammino verso la A3, espugnando, in gara 1 di semifinale-spareggio, il difficile campo del Ruggi Salerno con un +12 che è di buon auspicio per la gara di ritorno che tra sette giorni vedrà ancora le squadre di fronte al Palaelettra di Pescara.
Le abruzzesi devono rinunciare a Valentina Giampietro, rimasta a casa per il grave lutto che ha colpito la sua famiglia e a cui porgiamo le nostre sentite condoglianze.
Dopo una partenza con tanti errori da ambo le parti, le Adriatiche salgono coralmente in cattedra, imponendosi per il loro gioco piacevole e redditizio, associato ad una ferrea difesa. Le avversarie non riescono a reagire, tant’è che, nel primo quarto, il loro scorer segna solo 2 punti con un parziale di 2-13 a favore delle Tigri Rosa.
Nei primi cinque minuti del secondo quarto le pescaresi danno il meglio, incrementando il vantaggio fino a 20 lunghezze per poi scendere leggermente di tono e conservare comunque un tranquillo +15 a metà gara, con il tabellone che segna 11-26. Purtroppo, ad una manciata di secondi dal riposo, le ragazze di coach Schiazza e tutto lo Staff al seguito vive attimi di forte apprensione per un infortunio occorso alla pivot Moscatello che, colpita fortuitamente con una gomitata all'occhio destro, doveva essere trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso, fortunatamente con esito tranquillizzante.
Tuttavia, prima dell'intervento dell'ambulanza, alla ripresa delle ostilità, intorno alla panchina pescarese c'è ancora confusione e, come accade sempre in questi casi, è inevitabile il calo di concentrazione che finisce per avvantaggiare chi deve rimontare. Il Pescara sembra tirare il freno a mano e così subisce il prevedibile rientro delle campane, assolutamente non disposte alla rassegnazione. Il terzo tempino vede infatti le padrone di case realizzare gli stessi punti delle abruzzesi, ossia 15, e chiudere il parziale sul 26-41 sempre per il Pescara, vantaggio comunque ancora rassicurante.
Nell'ultimo quarto si assiste al generoso serrate finale delle salernitane, nel disperato tentativo di rovesciare le sorti dell'incontro con il Pescara che subisce non più di tanto il rientro parziale delle avversarie, agevolate non poco dall'uscita per falli della correttissima Camilla Servadio che, mentre si accingeva, come suo solito, a portare a termine la gara con i suoi due falli appena in 35 minuti (ecco perché correttissima) e la solita bravura, veniva mandata "in panca" con tre falli consecutivi fischiati in uno scampolo di minuti. A riguardo volutamente desideriamo non andare oltre la constatazione appena fatta. Le campane riuscivano ad ogni buon conto a limare appena tre punti con un parziale di 16-13 che portava il risultato finale ad un meritato successo del Pescara per 42-54.
Ora è vietato distrarsi. Tra sette giorni, infatti, ci sarà gara 2 al Palaelettra. Se si vuole proseguire il cammino ed arrivare alla Finale Spareggio per la promozione in A3, contro il Raimbow Catania, il monito è sempre lo stesso: "Bravissime ragazze, ma ... è vietato festeggiare troppo!".