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AbruzzoBasket
TEMPO DI VERDETTI
Emanuele Rossi, centro del Chieti.

Coach Gabri Di Bonaventura e le sue analisi del basket abruzzese. Ogni mercoledì, il punto dalla DNA alla C Regionale.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 22 Maggio 2013 - Ore 08:00

Maggio inoltrato, tempo di playoff e playout nei campionati di basket, vediamo cosa sta accadendo alle franchigie abruzzesi.
 
In B1, o se preferite in DNA, il Chieti si gioca con la matricola Mirandola la permanenza in categoria che, vista l’imminente riforma dei campionati, in realtà vale qualcosa di più…
La serie è al meglio delle 5 gare, con il fattore campo a favore della squadra allenata da coach Tinti, che però disputa le sue gare casalinghe sul parquet di Mantova, a causa del tremendo terremoto verificatosi in Emilia Romagna proprio nel mese di maggio dell’anno passato…
In gara 1 l’approccio a dir poco perentorio dei locali ha messo subito le cose in chiaro: dopo 12m il tabellone elettronico indicava un eloquente e sinceramente poco prevedibile 33-9…
All’inizio del secondo tempo i ragazzi di coach Sorgentone tornavano anche sul meno 9 (43-34 al 23’) ma Pignatti (Mvp, 17p e 6r, 25 di valutazione) e soci non mollavano la presa, giungendo al traguardo con relativa tranquillità (77-62).
Per la compagine teatina troviamo tre uomini in doppia cifra: l’ottimo Micevic (14p e 8r, 21 di valutazione), lo specialista Gialloreto (16) e il lungo Gatti (12p e 4r).
 
In gara 2 la musica sembra cambiare sensibilmente, visto che i biancorossi hanno un approccio molto più aggressivo e, dopo aver chiuso in parità il primo tempo (39-39), tentano la fuga nel terzo quarto, concretizzando nel finale un vantaggio importante (53-60) grazie ad una serie di triple che sembrano stordire Venturelli (16) e soci…
Ma nell’ultimo quarto, improvvisamente, i teatini entrano in rottura prolungatissima, realizzando la miseria di 3 punti e consentendo agli uomini di coach Tinti, trascinati nei momenti decisivi dal play Jordan Losi (Mvp, 24p e 4 assist, 18 di valutazione) - che gli appassionati abruzzesi più attenti ricorderanno in B2 a Giulianova nella stagione 1999-2000, culminata con una retrocessione - e dalla preziosa ala classe 1992 Sgobba (4p e 4r in 15m), oltre che dal solito “Rasta” Pignatti (16p e 4r, 16 di valutazione), di chiudere sul 70-63 e piazzarsi ad una vittoria dalla Legadue Silver…
Alla squadra di coach Sorgentone non bastano 30m di ottima pallacanestro, non basta vincere la lotta sotto le plance (34 rimbalzi contro 25 dei locali) e soprattutto non è sufficiente la super prestazione del totem Rossi (24p con 9/10 dal campo, 6/6 ai tiri liberi, 10r, 7 falli subiti e 33 di valutazione!) per pareggiare la serie e sfruttare adeguatamente la tana chiamata Santa Filomena…
Ma nulla è perduto: Raschi (13) e compagni hanno tutte le carte in regola per impattare la serie fra le mura amiche e poi tentare il colpaccio in gara 5 al PalaBam di Mantova in un match che davvero sfuggirebbe ad ogni tipo di logica o previsione…
Avete visto gara 7 fra Sassari e Cantù, giusto?
Come dicono in America, non è finita fino a quando la cicciona non ha smesso di cantare…
 
Serie B2, girone C: il Roseto di coach Phil Melillo, davanti a quasi tremila spettatori e sempre senza Marcante, agguanta il primo punto della temibile serie con Trapani e si piazza a 40m dalla finalissima che vale la Legadue Silver.
E’ finita 71-65 e indovinate chi è stato l’Mvp? Ancora una volta il lungo Leo, autore di 26p (addirittura 23p dopo 30m!) e autentico cubo di Rubik per la difesa ospite…
Solida prestazione anche quella del play argentino Stanic (14) e del generoso Petrucci (9), mentre in casa siciliana le cose migliori sono arrivate dall’esperto Virgilio (14), dal califfo Rizzitiello (19) e dal lungo classe 1989 Tardito (12).
Assodato che nei playoff le partite si vincono innanzitutto nella metà campo difensiva e che un fattore campo rilevante come quello biancazzurro può rappresentare un bel valore aggiunto, guai a pensare che questa serie sia già arrivata al capolinea…
E’ chiaro però che adesso la pressione è tutta sugli atleti di coach Priulla che mercoledì 22 maggio, davanti al proprio numerosissimo pubblico, dovranno trovare la giusta concentrazione per portare la serie alla decisiva gara 3…
 
Per la cronaca, nell’altra semifinale Basket Nord Barese ha asfaltato (83-67) lo Scauri, che obiettivamente, con il play titolare Lenardon ancora out per uno strappo, ha pochissime possibilità di ostacolare Ferraro (15) e compagnia cantante…
 
Nel girone G della C1 il Lanciano, unica abruzzese rimasta in competizione dopo le eliminazioni di Vasto e Giulianova, paga il brutto approccio registrato sul parquet di Taranto (38-18 al 13’) e lascia gara 1 nelle mani dei ragazzi di coach Leale.
E’ finita 87-76, Mvp il navigato Sarli (29p con 7/9 da 3p), ottimamente supportato dal centro Leoncavallo (20) e dall’ala Fanelli (16), mentre in casa frentana i top scorer sono l’ex Chieti Castelluccia (22) e l’ex Teramo Martelli (17).
In gara 2 (mercoledì 22 maggio) la franchigia allenata da coach Salvemini difficilmente permetterà a Valentini (5) e soci di festeggiare il raggiungimento della finalissima davanti ai propri tifosi, quindi attenzione a considerare “scarichi” Scavongelli (2) e compagni perché la voglia di arrivare a giocare gara 3 non è esattamente poca…
 
Chiudiamo, infine, con il solito sguardo alla C2, dove domenica 26 maggio si disputerà gara 1 di finale fra la corazzata Campli di coach Castorina e la matricola terribile Pescara Basket dell’esordiente in categoria coach Bartoccini.
Molti i giocatori in campo che potrebbero tranquillamente giocare nei piani superiori (Montuori, Gaeta, Petrucci, Febo, D’Alessandro, Stilla, senza dimenticare i vari Palantrani, Moretti, Fulgenzi e Cantatore) quindi spettacolo assicurato e certezza di giocare in due palazzetti molto caldi e, ci si augura, molto corretti, perché questi sono eventi fantastici per far avvicinare famiglie e bambini a questo sport straordinario…
La speranza è che non diventi un’occasione persa anche perché, con l’aria che tira, magari anche la perdente disputerà l’anno prossimo la C1 o come diavolo si chiamerà…
 
Gabri Di Bonaventura
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