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Serie A2 – Playoff
TREVISO-BOLOGNA E SCAFATI BRESCIA SONO LE SEMIFINALI
Davide Moretti, giocatore del Treviso.

Matteo Boniciolli, coach della Fortitudo Bologna.

Giovanni Perdichizzi, coach dello Scafati.

Stefano Blois racconta le serie dei Quarti di Finale.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 28 Maggio 2016 - Ore 17:45

DE' LONGHI TREVISO-FMC FERENTINO 3-2
Treviso si aggiudica la serie in assoluto più combattuta ed emozionante nel programma dei quarti di finale, guadagnandosi il confronto di lusso con la Fortitudo Bologna. Non sempre scintillante in questi playoff, la De Longhi conferma però le proprie grandi qualità mentali: per la seconda volta consecutiva la qualificazione arriva in gara-5, contro i ciociari addirittura dopo un supplementare, con la squadra di Pillastrini che aveva prima perso e poi recuperato il fattore campo come avvenuto anche contro Casale negli ottavi.
E' stata una sfida dominata dalle difese: nessuna delle due squadre ha mai superato quota 72 punti eccezion fatta per la rocambolesca gara3, quando Treviso dopo aver condotto a lungo nel punteggio subì la veemente reazione di Imbrò e compagni, riuscendo però a ribaltare un -9 negli ultimi due minuti grazie al buzzer-beater di Fabi (complessivamente sotto le aspettative, ma decisivo nel violare il Ponte Grande). Le giocate decisive di gara-5 portano però la firma di Davide Moretti: 19 punti, 10 dei quali realizzati negli ultimi due minuti dei regolamentari, regalando ai suoi la tripla dell'overtime.
Per il resto, la De Longhi ha compensato le cattive percentuali dall'arco (sotto il 28% nella serie, contro il 35% amaranto) con il solito lavoro corale, ispirato da due colonne come Fantinelli e Powell. E proprio grazie al sistema, il tecnico ferrarese ha metabolizzato il cambio Abbott-Corbett, che ha inevitabilmente tolto qualcosa a livello realizzativo. Dall'altra parte, Ferentino si è adattata ad un basket diametralmente diverso rispetto alla serie contro Roseto: inevitabile qualche rimpianto pensando ai finali di gara-3 e gara-5, ma dopo una regular season a lungo travagliata i playoff hanno ampiamente testimoniato il valore della FMC.
 
MONCADA AGRIGENTO-ETERNEDILE BOLOGNA 0-3
La devastante Fortitudo formato-playoff supera in tre sole gare Agrigento, aggiornando il bilancio sostanzialmente perfetto di una post-season che fin qui ha visto l'Eternedile cadere solo in gara2 contro Agropoli (dilapidando un vantaggio di 20 punti). Ed ancora una volta il fattore campo sfavorevole non condiziona minimamente la formazione di Boniciolli, che espugna due volte il PalaMoncada e chiude la pratica in un PalaDozza ancora imbattuto in questi playoff (e violato dalla sola Trieste nell'intera stagione).
Due i fattori-chiave in un 3-0 comunque troppo severo nei confronti dell'altra Fortitudo, quella di Ciani: i finali in crescendo (+33 il saldo complessivo degli ultimi quarti) e la solita devastante abnegazione difensiva, con la Moncada tenuta a soli 65.7 punti di media senza mai raggiungere quota 70. Ulteriore nota di merito per i biancazzurri è l'aver di fatto rinunciato a Flowers, KO dopo gara-1 ed out per gli interi playoff: ma il gruppo italiano, solido e profondo, non ha fatto pesare la sua assenza con i vari Amoroso (23 punti con due soli errori su azione in gara2, Montano (11 nell'ultimo quarto di gara3) ed un ottimo Candi tra i protagonisti più importanti.
Proprio una panchina decisamente più povera ha rappresentato l'handicap principale in casa Moncada, oltre ad un attacco a cui sono mancati gli abituali riferimenti: su tutti, un Piazza fermo a 3/18 dal campo fra gara2 e 3. Ma pur se in pochi si sarebbero aspettati uno 0-3 dopo l'upset per certi versi sorprendente ai danni di Mantova, l'uscita di Martin e compagni resta onorevolissima: anche perchè dopo i due KO casalinghi, la squadra di Ciani ha affrontato con grande personalità la sfida del PalaDozza toccando a più riprese anche il +15, prima di cedere nel finale alla rimonta di una F troppo solida e centrata per lasciarsi sfuggire l'affascinante semifinale con Treviso.
 
GIVOVA SCAFATI-ANDREA COSTA IMOLA 3-1
Unica rappresentante del girone Ovest fra le magiche quattro rimaste a contendersi la promozione in Serie A, la Givova si presenta alle semifinali con il miglior record di questi playoff assieme a Bologna: sei vittorie ed una sola sconfitta, maturata nella gara3 della serie contro un'Imola combattiva e determinata che al di là di un organico costruito con altri obiettivi ha dato filo da torcere ai gialloblù di coach Perdichizzi.
Il fattore PalaMangano resta una base importante sulla quale i campani hanno costruito il proprio percorso di questi playoff: quattro vittorie su altrettante sfide nel proprio fortino, con il 2-0 iniziale che ha già indirizzato il confronto verso Portannese e compagni, decisamente più incisivi vicino a canestro. Molto importanti i 22 rimbalzi in più catturati nelle prime due uscite, con il devastante apporto di Simmons (17.5+11 di media, chiudendo tre volte in 'doppia doppia'), gli sprazzi di Mayo (nettamente salito di tono nella gara4 che ha chiuso la serie dopo un overtime) ma anche un gruppo italiano che ha fatto sentire il suo apporto anche a livello difensivo.
L'Andrea Costa di Ticchi esce a testa altissima dopo una stagione complessivamente superiore ad ogni aspettativa, e due ottime gare al PalaRuggi: la prima vinta con una gran rimonta dopo aver toccato il -8 a metà ultimo quarto (e non a caso l'unica in cui il fromboliere Anderson si è espresso su standard realizzativi importanti), due giorni dopo cedendo solo al termine di un supplementare tra gli applausi del pubblico romagnolo che dopo tanti anni difficili ha ritrovato feeling e passione per la sua squadra.
 
CENTRALE DEL LATTE BRESCIA-ORSI TORTONA 3-2
Brescia accede alle semifinali dopo due serie-fotocopia, in cui ai biancazzurri di coach Diana è bastato mantenere inviolato il San Filippo pur senza mai trovare un successo esterno. La serie con Tortona ha così seguito la falsariga dell'ottavo di finale contro Trapani, chiudendo in entrambi i casi piuttosto comodamente le rispettive gare5. Il fattore campo ha dunque spostato in maniera consistente l'esito del confronto: tra le mura amiche la Centrale del Latte ha realizzato 99 punti di media (sempre chiudendo abbondantemente oltre il 50% dal campo), con la sola gara2 a risultare combattuta fino agli ultimi possessi, in cui uno dei rari lampi nella serie di Fernandez ha consegnato l'importante punto del 2-0.
Tutt'altra storia in trasferta, dove l'approccio difensivo resta incognita principale in ottica futura: Brescia ha concesso rispettivamente 53 e 51 punti nei primi tempi del PalaFerraris (casa di Tortona per questi playoff), riuscendo in entrambi i casi a recuperare il -19 dell'intervallo all'interno di due gare sostanzialmente identiche (persino a livello di punteggio: 76-72 sia in gara3 che in gara4( ma senza suggellare la rimonta con una vittoria.
Il rebus irrisolvibile per la difesa della Orsi si è rivelato Damian Hollis: 24 punti di media con un irreale 70% dal campo per l'ex biellese, autentico trascinatore offensivo di una Leonessa che ha a turno trovato anche nei suoi italiani protagonisti importanti (con i vari Bushati, Bruttini ed un Alibegovic da 28 punti in gara5). Solo applausi merita anche il percorso di Tortona, che nonostante rotazioni ulteriormente accorciate dallo stop a Iannilli si è giocata al massimo tutte le proprie possibilità: ed il pesante passivo rimediato in gara5 non riflette l'ottimo percorso svolto durante tutto il campionato dalla Orsi, con menzione obbligata per il baby regista Spissu, incisivo anche in questi playoff.
 
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Stefano Blois
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