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Serie B, Playoff e Playout
GIULIANOVA RESTA IN SERIE B, CAMPLI BEFFATO ALL’OVERTIME, PESCARA BATTUTO.
Il Giulianova festeggia la permanenza in Serie B.

Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B impegnate nella postseason.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 15 Maggio 2017 - Ore 18:00

Giulianova conquista la permanenza in B, Campli e Pescara perdono in trasferta gara 1 di semifinale playoff (serie al meglio delle cinque): questo il bilancio cestistico in cadetteria per le franchigie abruzzesi impegnate in questa caldissima domenica di metà maggio.

Playoff, Semifinale, Gara 1.
BARCELLONA POZZO DI GOTTO-CAMPLI

Mastica molto amaro il Campli di coach Millina, sconfitto in terra siciliana all’overtime (71-66 d.t.s.) dal tenace Barcellona di coach Nisic…
Dopo aver chiuso il primo tempo in leggero vantaggio (31-34), Gatti (11p ma 3/16 dal campo, 2/4 in lunetta, 5r, -1 di valutazione in 36m… anche lui è umano!) e soci, al rientro dopo la pausa lunga, sembravano tarantolati e decisi come non mai a rovesciare il vantaggio del fattore campo… una difesa impenetrabile consentiva alla truppa biancorossa di prendere marcati vantaggi che, concretizzati, confezionavano un fantastico parziale (9-17) che lanciava il Campli sul + 11 (49-60) all’alba del tempino decisivo.
Quando, dopo aver subito la fisiologica reazione degli isolani (52-52 al 36’), capitan Petrucci (13p con 5/11 dal parquet, 1/1 in lunetta, 7r, 14 di valutazione in 23m) siglava il canestro del nuovo + 8 (52-60) a soli 72” dalla sirena, costringendo la panchina locale ad un disperato time-out, il blitz della formazione biancorossa appariva ormai in cambusa…
Ma, com’è risaputo, l’opera non è finita fino a quando la cicciona non ha smesso di cantare…
Infatti, un velenoso mini-parziale (5-0) riportava Grilli (23) e compagnia ad una tripla di distanza (57-60) quando mancavano 28” al termine e, opportunamente, coach Millina chiedeva sospensione, con l’intento di organizzare al meglio il fondamentale possesso che separava il Campli dal prezioso blitz…
Paradossalmente, però era Barcellona ad uscire benissimo dal time-out, recuperando addirittura l’arancia e spedendo il cazzuto play, classe ’94, Rodriguez (Mvp, 7/17 dal campo, 8/9 in lunetta, 12r, 2 assist, 21 di valutazione in 36m) in lunetta per tre tiri liberi che l’atleta ex Monteroni realizzava con estrema freddezza: 60-60 e 14” a disposizione degli ospiti per chiudere un match che in un amen aveva cambiato completamente direzione e padrone…
Nel concitato finale, il play ex Ferrara Bottioni (15p con 5/19 complessivo, 5/7 in lunetta, 9 carambole, 4 assist, 15 di valutazione in 44m) si assumeva la delicatissima responsabilità ma falliva il canestro della vittoria… nel tripudio dei supporters locali, tempo supplementare!
Con i padroni di casa ovviamente galvanizzati dalla semi-miracolosa rimonta, l’overtime si rivelava fatale per la franchigia del Presidente Impaloni, ancora incredula ed emotivamente turbata da quanto accaduto negli ultimi 72” di tempi regolamentari… Stefanini (10) e soci, così, passavano alla cassa a ritirare il primo punto di questa appassionante sfida, che si preannuncia lunga, vibrante e vietata ai deboli di cuore.
Per fortuna del Campli - aldilà della comprensibile delusione che si respirerà in questo momento all’interno alla compagine farnese - non ci sarà tempo per incupirsi o, tantomeno, deprimersi… con gara 2 già alle porte (martedì 16 maggio, ore 21) e, soprattutto, con la consapevolezza di avere, affrontando un avversario non certo irresistibile, un’occasione più unica che rara di accedere ad una finale assolutamente impronosticabile all’inizio della stagione, Petrazzuoli (1) e soci cercheranno di riconquistare in fretta quanto evaporato dolorosamente negli ultimi sciagurati secondi di gara 1, confidando di chiudere la serie sul parquet del PalaBorgognoni (venerdi 19 gara 3, domenica 21 eventuale gara 4).

Playoff, Semifinale, Gara 1.
MONTEGRANARO-PESCARA

Non bastano, al Pescara di coach Salvemini, un approccio brillante (3-10) e, in sostanza, venticinque minuti di buona pallacanestro (42-39) per espugnare la Bombonera di Montegranaro e conquistare il primo punto di una sfida che mette di fronte due compagini fra le più accreditate al salto di categoria…
Il break di 9-2, confezionato dagli uomini di coach Ceccarelli tenendo il culo basso negli ultimi cinque minuti del terzo periodo, indirizzava perentoriamente la gara (51-41 al 30’), legittimando quanto si è sempre saputo e cioè che, nello sport di squadra e primariamente nel basket, l’attacco serve a far vendere i biglietti ma per vincere le partite di playoff, e soprattutto i campionati, occorre difendere alla morte, le chiacchiere stanno a zero!
A metà del quarto periodo, una tripla del play-guardia, ex Ortona, Diomede (5) allargava in maniera decisiva la forbice del vantaggio marchigiano (69-54), con i padroni di casa che, nonostante la pesante assenza per infortunio del regista titolare Rivali, gestivano senza difficoltà le battute finali, facilitati dal fatto che coach Salvemini, riconoscendo la sconfitta, risparmiava saggiamente gli elementi biancorossi più rappresentativi, in prospettiva di una gara 2 (sempre alla Bombonera, martedì 16 maggio ore 21) che potrebbe svilupparsi in maniera completamente differente e rovesciare il vantaggio del fattore campo… di sicuro, il + 26 finale (83-56) in favore della compagine presieduta dai fratelli Bigioni non rispecchia i valori potenziali della franchigia adriatica, chiamata ad una prestazione di riscatto immediato, aldilà di quello che poi potrà essere il risultato finale.
Spulciando fra le statistiche, direi Mvp del match il solito lungo tuttofare Broglia (19p con 3/7 da 2, 3/4 da 3, 4/5 a gioco fermo, 4r, 5 falli subiti, 2 assist, 21 di valutazione in 31m), ottimamente supportato dalla micidiale guardia Di Viccaro (20p con 3/4 da 2 e 4/11 da 3), mentre in casa Amatori gli unici tre in doppia cifra sono risultati il bomber Pepe (18p con 2/5 da 2, 4/12 da dietro l’arco, 2/3 in lunetta, 8r, 11 di valutazione in 33m), l’atipico lungo Bini (13p con 3/5 dal parquet, 5/5 in lunetta, 11 di valutazione in 14m) e il veterano Capitanelli (10p + 2r e 2 assist, 10 di valutazione in 25m).
Consapevole dell’importanza specifica di questa seconda gara, la società presieduta da Carlo Di Fabio ha invitato il maggior numero di sostenitori di fede Amatori a dare manforte ai biancorossi in terra marchigiana, facilitando successivamente l’ingresso per gara 3 (PalaElettra, venerdì 19 maggio, ore 21)… vedremo se l’appello, tempestivamente diramato dalla franchigia adriatica, verrà raccolto in maniera adeguata… di certo, non guasterebbe alla causa!
 
Playout, Turno Unico, Gara 3.
GIULIANOVA-TARANTO

Nella famosa partita delle tre C (Cuore, Cervello e Coglioni, tutte rigorosamente con la maiuscola!), in un Palacastrum finalmente gremito a dovere, il Giulianova del rosetano coach Francani piega nel finale (68-62) il coriaceo Taranto di coach Putignano, conquistando una faticosissima salvezza e condannando i pugliesi ad una mesta retrocessione in C Regionale…
Dopo un primo tempo decisamente favorevole (37-29), Colonnelli (15p con 4/5 da 3, 3/4 in lunetta, 2r, 4 falli subiti, 3 assist, 17 di valutazione in 32m) e compagnia perdevano ritmo mentale, consentendo alla formazione tarantina - l’immarcescibile Chiacig 19, il dinamico play Procacci 11, il play-guardia Laquintana 11, l’esterno classe ’97, scuola Cantù, Fioravanti 10 – di tornare in linea di galleggiamento ed entrare nel tempino decisivo con un solo possesso pieno da recuperare (47-44)…
Nel quarto periodo Rosa (4) e soci sembravano rimettere immediatamente le cose a posto (57-50 al 32’) ma l’ennesimo blackout dei giallorossi, in una gara ormai diventata, vista la posta in palio, una guerra di nervi e una lotta senza quartiere, restituiva speranze alla formazione ospite, che con una tripla dell’ex Teramo Laquintana effettuava addirittura il sorpasso (59-61 a 03:10 dalla sirena), ammutolendo il Palacastrum…
Dopo l’inevitabile sospensione chiamata da coach Francani, Taranto aveva pure, per ben due volte, la palla del + 4 ma il totem Chiacig falliva entrambe le conclusioni nel pitturato, consentendo ai giallorossi di raggiungere con De Angelis (8) l’importantissima parità (61-61, 01:40 alla fine)…
Nel convulso finale, lo stremato Taranto, che nel frattempo aveva anche perso per infortunio l’ala-pivot Azzaro (5), buttava via due palle sanguinosissime che i padroni di casa capitalizzavano alla grande, tagliando lo striscione della salvezza fra il comprensibile entusiasmo di tutto l’entourage giuliese, simbolicamente esplicitato dall’abbraccio prolungato fra il coach rosetano e il factotum Nicola Sacripante, quest’ultimo, come risaputo, padre del play titolare, nonché capitano, Giuseppe, incappato in un’altra prestazione non proprio esaltante (0p e 1 di valutazione in 15m)…
Per la cronaca, assegnerei la palma di Mvp al navigato Gallerini (20p con 2/6 da 2, 5/8 da 3, 1/2 in lunetta, 7r, 4 assist, 6 falli subiti, 26 di valutazione in 36m), a cui hanno offerto preziosa sponda, oltre al già citato Colonnelli, l’ottimo play-guardia, ex San Severo, Ricci (12p con 5/6 da 2, 3 assist, 13 di valutazione in 36m) e la generosa ala-pivot, classe ’95, Bartolozzi (9p + 6r, 6 di valutazione in 31m) mentre, osservando le statistiche finali della squadra pugliese, non si può restare indifferenti davanti al nefasto 14/30 (47%, roba da dopolavoro!) realizzato in lunetta che, praticamente, ha condannato la franchigia guidata dal coach, ex Campli, Putignano ad una ancor più amara retrocessione… basti pensare che Giulianova, ai liberi, ha registrato un buonissimo 11/14 (79%)… la pressione, si sa, può giocare brutti scherzi, specialmente nei playoff e nei playout, e soprattutto la capacità di interpretare, e di conseguenza gestire, certi momenti delicatissimi di un match senza domani, rappresenta quel famoso “valore aggiunto” che agevola (oppure impedisce!) il raggiungimento di un obiettivo importante.

Quindi, riepilogando, con Giulianova beatamente in vacanza, martedì 16 maggio, alle ore 21, Campli e Pescara cercheranno, rispettivamente a Barcellona Pozzo di Gotto e a Montegranaro, di pareggiare la serie e spostare il tutto al PalaBorgognoni e al PalaElettra, con la fondata possibilità di chiudere la pratica e ritrovarsi (magari insieme!) in finale… soltanto un sogno?

Keep calm, it’s Playoff time!

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Gabri Di Bonaventura
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